Fuoco alla paglia
La novella Fuoco alla paglia viene pubblicata la prima volta nel 1905 nel giornale «Il Marzocco» e successivamente inserita all’interno di Novelle per un anno.
Trama
[edit]Il protagonista è Simone Lampo, un uomo che cerca di risollevarsi dal fallimento causato dall’investimento nella lavorazione dello zolfo.

La ricerca di guadagni facili si rivela come un ‘fuoco di paglia’, ossia repentino ma distruttivo e breve. Inoltre egli stesso prende consapevolezza di aver contribuito al danno consistente e irreversibile che l’industria zolfatara ha causato a flora e fauna. Abbandonato dalla moglie e dalla figlia e rimasto solo con la vecchia asina Nina, la volontà di Lampo è quindi di tentare un’altra strada per rialzarsi dalla caduta economica e cercare di sopravvivere. Prova dunque ad impegnarsi nella vendita degli uccelli ma si accorge ben presto di non raggiungere il risultato sperato e finisce per mangiare le povere creature.[1]
L’intervento del vagabondo Nazzaro, considerato folle ma molto saggio, svolge per Don Lampo una funzione purificatrice: lo aiuta a liberarsi di ogni legame materiale, inclusi gli uccellini, e a fuggire da un’umanità di oppressi.[2]
Note
[edit]- ↑ Luigi Pirandello, Introduzione, Fuoco alla paglia in https://www.pirandelloweb.com/fuoco-alla-paglia/ (data di ultima consultazione 30 ottobre 2025).
- ↑ S. COSTA, Introduzione, in L. Pirandello, Novelle per un anno, I, Milano, Mondadori, 2021, a cura di M. Venturini, F. Tomassini, F. Miliucci, p.28