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Senza malizia

From WikiVerismo

Trama

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La novella racconta la vicenda di Spiro Tempini, uomo timido e riservato, che chiede inaspettatamente in sposa Iduccia Margheri, la più giovane di quattro sorelle rimaste sole dopo la rovina economica della famiglia e la morte dei genitori. Le sorelle Serafina, Carlotta, Zoe e Iduccia vivono insieme mantenendosi con il proprio lavoro e si erano ormai rassegnate a una vita senza matrimonio.
La proposta di Spiro, inizialmente accolta con sorpresa e sospetto, viene infine accettata.
Durante il fidanzamento, Spiro viene introdotto nella vita domestica delle Margheri e diventa una presenza costante per tutte le sorelle. Le tre maggiori lo circondano di attenzioni e premure, coinvolgendolo in modo collettivo e attenuando la distinzione tra promesso sposo e semplice membro della famiglia. Iduccia, pur infastidita dalla situazione, non manifesta apertamente il proprio disagio e attende il matrimonio nella speranza di una separazione più netta dei ruoli.
Un imprevisto impedisce il viaggio di nozze e costringe gli sposi a restare nella casa condivisa con le sorelle, creando un clima di forte imbarazzo. Poco tempo dopo, Iduccia si ammala gravemente in seguito alla gravidanza e, dopo una lunga sofferenza, muore dando alla luce una bambina. Prima di morire, fa promettere al marito di non risposarsi con nessuna delle sue sorelle.
Dopo la morte di Iduccia, Spiro rimane a vivere con le tre cognate per occuparsi della figlia. La convivenza diventa progressivamente tesa: le sorelle, pur senza intenzioni esplicite, iniziano a controllarsi reciprocamente, temendo che Spiro possa scegliere una di loro come nuova moglie. Ognuna, in modo silenzioso, si considera la più adatta a sacrificarsi per il bene della bambina, mentre Spiro, vincolato dalla promessa e consapevole dell’impossibilità di una scelta priva di conseguenze, resta bloccato nell’incertezza. La novella si conclude lasciando la situazione sospesa e irrisolta.[1]

Note

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