Jump to content
Main menu
Main menu
move to sidebar
hide
Navigation
Main page
Recent changes
Random page
Help about MediaWiki
Special pages
WikiVerismo
Search
Search
Appearance
Create account
Log in
Personal tools
Create account
Log in
Pages for logged out editors
learn more
Contributions
Talk
Editing
Il Turno
(section)
Page
Discussion
English
Read
Edit
View history
Tools
Tools
move to sidebar
hide
Actions
Read
Edit
View history
General
What links here
Related changes
Page information
Appearance
move to sidebar
hide
Warning:
You are not logged in. Your IP address will be publicly visible if you make any edits. If you
log in
or
create an account
, your edits will be attributed to your username, along with other benefits.
Anti-spam check. Do
not
fill this in!
=="Romanzo", "novella" o "racconto"?== All’interno della piccola autobiografia, scritta per il periodico romano «'''Le lettere'''» tra il 1912 e il 1913 e pubblicata nel 1924, [https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Pirandello Luigi Pirandello] definiva ''Il Turno'' un «'''''romanzetto comico-umoristico d'argomento siciliano'''''»<ref>L.Pirandello, ''Lettera autobiografica'', in Id., ''Saggi, poesie e scritti varii'', a cura di M. Lo Vecchio-Musti, Milano, Mondadori, 1960, 1247</ref> , l’unica delle sue opere narrative ad essere riconosciute con tale diminutivo, probabilmente anche per l’estensione limitata del libro. Già a partire dall’edizione del 1915, pubblicata presso i [https://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Treves Fratelli Treves], all’interno della premessa, l’autore utilizza tuttavia il termine “'''racconti'''”, per motivare le proprie scelte editoriali legate alla ripubblicazione delle sue due opere giovanili, ''Il Turno'' e ''Lontano'' : «''Ripubblico intatti, dopo tanti anni, questi due racconti scritti nella prima giovinezza […]. Non ho voluto affatto ritoccare questi racconti per non sciupare quello che m’è sembrato il loro pregio più vivo […]. E chi sa - ho pensato – se un giorno questi due racconti, segnatamente il secondo Lontano non appariranno, almeno per certi aspetti, assai più degni di considerazione di tanti altri miei lavori più maturi e ambiziosi...''»<ref>''Il Turno. Lontano. Novelle di Luigi Pirandello'', Milano, Treves, 1915, s.i.p.</ref> D’altra parte, il termine [https://it.wikipedia.org/wiki/Racconto racconto] è stato spesso utilizzato per sostituire genericamente in età moderna il termine [https://it.wikipedia.org/wiki/Novella novella]; anche se, alcuni autori, come Luigi Pirandello e [https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Verga Giovanni Verga], hanno comunque continuato a definire alcune loro opere con il termine canonico, nonostante si tratti di forme narrative in rottura con la tradizione<ref>A.Manganaro, in ''La novella'', a cura di Andrea Manganaro, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino (numero monografico della rivista «Le forme e la storia», n. s. 2013, 2; finito di stampare nel giugno 2014), p. 10.</ref>. Allo stesso tempo, infatti, il sottotitolo posto nel medesimo volume, definisce le due opere come “'''novelle'''”. È lo stesso autore, tuttavia, a chiarire in un articolo pubblicato sulla rivista «'''Le Grazie'''» nel 1897, dal titolo ''Romanzo, Racconto, Novella'', la distinzione tra i diversi generi letterari: se il '''racconto''' da una parte si caratterizza per un tratto più marcatamente descrittivo, con la presenza di una «''voce onnisciente direttamente imparentata con quella del narratore romanzesco''»<ref>G.Policastro, ''La «brevità succosa»: la novella e il canone contemporaneo (per un’ipotesi di revisione)'', in Atti del Convegno di Caprarola (19-24 settembre 1988), Salerno, Roma 1989, p. 238.</ref> ; al contrario, il fulcro della '''novella''' risiede proprio nella rappresentazione della frammentarietà della realtà e dell’io, grazie alla negazione della totalità (elemento tipicamente romanzesco). Inoltre, come messo in evidenza anche da Andrea Manganaro, un tratto peculiare della novella, secondo Pirandello, consisterebbe nella sua consonanza con la '''tragedia greca''': entrambi i generi, infatti, «''condensano in piccolo spazio i fatti, i sentimenti che la natura presenta o dilatati o dispersi''»<ref>A.Manganaro, in ''La novella'', cit., p. 14</ref>. L’oscillazione del genere da attribuire all’opera trova un’ulteriore testimonianza in una lettera scritta da Luigi Pirandello il 20 dicembre 1895, in cui, tramite un confronto con il lavoro di [https://it.wikipedia.org/wiki/L'esclusa Marta Ajala-L’esclusa], afferma: «''Sto quasi per finire ''Il Turno'' che è un [https://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo romanzo], non però delle proporzioni del ''Marta Ajala'', a cui ora ho dato per titolo ''L’esclusa''''»<ref>Lettera da Roma del 20 dicembre 1895, in Pirandello, ''Lettere della fondazione 1891-1898''. Con appendice di lettere sparse 1899-1919. Introduzione e note di Elio Providenti, Roma, Bulzoni Editore, 1996, 286.</ref> Probabilmente, il riconoscimento del genere che possa confarsi al meglio all’opera in questione, si rivela un’impresa piuttosto ardua a causa di una rivoluzionaria ricerca formale che si svolge nel corso del '''Novecento'''<ref>G.Guglielmi, ''La prosa italiana del Novecento II. Tra romanzo e racconto'', Einaudi, Torino, 1998, p.21.</ref> e che porta a una discussione sulla classificazione tradizionale dei generi e sulla rimodulazione dei loro confini. Del resto, «''si passa a una condizione in cui la poetica dell’autore predomina sulle costanti di genere, determinando l’assoluta singolarità dei diversi testi''»<ref>M.Fiorilli, ''La Novella'', in Letteratura Europea, direzione di P. Boitani e M. Fusillo, 5 voll., II: Generi letterari, Utet Grandi Opere, Torino 2014, p. 71.</ref>. Oltretutto, nel Novecento si registra nell’ambito della narrativa breve una generale predilezione per la frammentarietà, contro il carattere organico e unitario tipico della tradizione letteraria; motivo per cui, i confini tra '''novella''', '''short story''' e '''racconto''', si rivelano piuttosto instabili. Non a caso, se in un primo momento Pirandello sembrerebbe dare una classificazione dei generi aggiornata e in linea con il gusto novecentesco, d’altra parte, nel discorso su Giovanni Verga tenuto nel settembre del 1920 a [https://it.wikipedia.org/wiki/Catania Catania], l’autore ritorna sui propri passi, in una direzione che rifiuta un atteggiamento precettistico: non è possibile stabilire i limiti tra il genere del romanzo e quello della novella, poiché ''«“Non esiste per se stessa in astratto una forma “romanzo” o una forma “novella” che da sé, qua e là, e qua meno e là più, si evolvano; bensì quei tali romanzi, quelle tali novelle, ciascuno e ciascuna con la sua forma propria, da non potersi confondere con altre, se veramente opere d’arte”.»''<ref>L.Pirandello, ''Saggi, poesie, scritti varii'', in M.Lo Vecchio-Musti (a cura di), Milano 1973, p. 396.</ref> Come nel caso di altre opere novecentesche, dunque, anche nel caso de ''Il Turno'' non è stato semplice inquadrare l’opera all’interno di una forma letteraria stabile. Ad oggi, tuttavia, la categoria che riscontra maggiore fortuna, e che riprende la definizione data da Pirandello nell’autobiografia del 1924, è quella di '''romanzo'''. Nonostante l’autore ponga il proprio lavoro all’interno di una sfera più umoristica, alcuni critici individuano ancora un bozzettismo, che colloca l’opera in una dimensione più verista: si riscontrano infatti alcune maschere fisse, con gesti e azioni che si ripetono. D’altra parte, si rivelano già alcune situazioni tipicamente pirandelliane che toccano il paradosso: «''gli avvenimenti si succedono in un’assoluta casualità, prodotti non dalla volontà degli uomini, ma da tiri beffardi della sorte''»<ref>R.Luperini, P.Cataldi, L.Marchiani, F.Marchese, ''Perché la letteratura'', Romano Luperini (a cura di), Palermo 2015, G. P. Palumbo editore, p. 622.</ref> . Del resto, nel finale Pepé Alletto riuscirà finalmente a realizzare il proprio desiderio d’amore, avvalendosi del proprio “turno”, ma in maniera del tutto imprevedibile: i piani del padre di Stellina, nonostante la sua separazione da Don Alcozèr, andranno in fumo, dal momento in cui la ragazza si sposa con Ciro Coppa, in maniera del tutto inaspettata. Allo stesso modo, improvvisamente si verifica un cambio di rotta, con la morte improvvisa del cognato, che permetterà finalmente a Pepé Alletto e al padre di Stellina di realizzare i propri progetti.
Summary:
Please note that all contributions to WikiVerismo may be edited, altered, or removed by other contributors. If you do not want your writing to be edited mercilessly, then do not submit it here.
You are also promising us that you wrote this yourself, or copied it from a public domain or similar free resource (see
WikiVerismo:Copyrights
for details).
Do not submit copyrighted work without permission!
Cancel
Editing help
(opens in new window)
Search
Search
Editing
Il Turno
(section)
Add topic